Domenica 4 novembre, presso il Centro Polifunzionale del Comune di Forio, si è svolta la prima sfida simultanea di scacchi che mai abbia avuto luogo sull’isola. La manifestazione è stata promossa dall’Associazione Scacchistica “Torre” e i partecipanti hanno avuto il piacere di cimentarsi con il campione nazionale e maestro olimpico Duilio Collutis. Nativo di Sapri, giovane e simpatico professore di matematica, specializzato nell’insegnamento per i disabili acustici.Venti gli sfidanti: Salvatore Calise, Maria Capezza, Giuseppe Castaldi, Luciano Castaldi, Luigi Castaldi, Luigi Castaldi jr., Paola Castaldi, Pietro Conte, Federico De Stasio, Sanni De Vivo, Mario Di Leva, Pasquale Errichiello, Luciano Esposito, Sebastiano Impagliazzo, Stanislao Impagliazzo, Carlo Lombardi, Giuseppe Monti, Oliviero Pannuti, Pippo Patalano e, infine, lo stesso presidente dell’Associazione Scacchistica “Torre”, Giuseppe Colucci, grande organizzatore della competizione, insieme con il socio-fondatore Luigi e il figlio Giuseppe Castaldi. Il Sindaco di Forio, Franco Regine, ha dato il via alla competizione, con la prima mossa sulla scacchiera. Il primo cittadino, nonostante fosse poco esperto di scacchi, ha espresso l’apprezzamento per le abilità che il tipo di gioco richiede: intelligenza, capacità di concentrazione, memoria, strategia, pazienza.Le partite multiple si sono svolte con gli sfidanti. Concentratissimi. La competizione straordinaria ha visto il maestro Collutis spostarsi in sequenza dall’uno all’altro tavolo, muovendo i suoi scacchi bianchi con velocità e disinvoltura sfidando in simultanea i 17 partecipanti. Circa due ore di gioco sono bastate a Duilio Collutis per sconfiggere 17 partecipanti patteggiando con Pietro Conte e Sebastiano Impagliazzo. Risultati secondi e pari merito nella competizione. Primo classificato il dottor Carlo Lombardi, riscuotendo congratulazioni dai partecipanti e dallo stesso Collutis. A Lombardi consegnata la targa d’argento da Franco Regine e dal presidente Colucci. Madrina dell’evento è stata la giornalista Lucia Manna, con il compito di ricordare la figura dell’enologo Salvatore D’Ambra. Un Memorial per il dott. In scienze agrarie, che ha avuto il merito di portare, con i suoi vini doc, Ischia in giro per il mondo. In un breve ma efficace discorso, Lucia Manna ha sottolineato tutti i meriti di Salvatore D’Ambra, “che non solo ha contribuito con i suoi fratelli a sviluppare l’impresa vitivinicola familiare, ma è stato l’artefice, negli anni ’60, della vinificazione separata delle uve di alcuni vitigni autoctoni dell’isola, operando un deciso ammodernamento nella produzione dei vini ischitani. E’ stato lui a ottenere, per un vino del meridione, la gloria della prima certificazione D.O.C. che fu anche la seconda in tutta Italia. Oltre che alla memoria di Salvatore D’Ambra, è stata attribuita una targa anche a suo figlio Andrea, che secondo sempre la Manna “è stato l’erede di un’azienda , e di una tradizione che porta avanti con orgoglio e competenza, tanto che il suo libro, Storia del vino dell’isola d’Ischia, ha vinto il Premio Domenico Rea. Ad Andrea D’Ambra va riconosciuto il merito di aver traghettato l’azienda fino al punto in cui siamo, prelevandola nel momento piu’ difficile per essa” .Tra il pubblico intervenuto, il direttore del Golfo, Domenico Di Meglio, e la professoressa Della Pietra che ha fatto gli onori di casa durante l’aperitivo con cui si è piacevolmente chiusa la manifestazione.Sebbene qualcuno abbia definito gli scacchi lo sport più violento del mondo, alla sfida di domenica tutti i partecipanti hanno sfoggiato un comportamento esemplare, in cui spiccavano compostezza, rispetto reciproco e sincera ammirazione per la bravura altrui: quello che, in due parole, si chiama fair play .
venerdì 22 febbraio 2008
Forio in bianco e nero
Domenica 4 novembre, presso il Centro Polifunzionale del Comune di Forio, si è svolta la prima sfida simultanea di scacchi che mai abbia avuto luogo sull’isola. La manifestazione è stata promossa dall’Associazione Scacchistica “Torre” e i partecipanti hanno avuto il piacere di cimentarsi con il campione nazionale e maestro olimpico Duilio Collutis. Nativo di Sapri, giovane e simpatico professore di matematica, specializzato nell’insegnamento per i disabili acustici.Venti gli sfidanti: Salvatore Calise, Maria Capezza, Giuseppe Castaldi, Luciano Castaldi, Luigi Castaldi, Luigi Castaldi jr., Paola Castaldi, Pietro Conte, Federico De Stasio, Sanni De Vivo, Mario Di Leva, Pasquale Errichiello, Luciano Esposito, Sebastiano Impagliazzo, Stanislao Impagliazzo, Carlo Lombardi, Giuseppe Monti, Oliviero Pannuti, Pippo Patalano e, infine, lo stesso presidente dell’Associazione Scacchistica “Torre”, Giuseppe Colucci, grande organizzatore della competizione, insieme con il socio-fondatore Luigi e il figlio Giuseppe Castaldi. Il Sindaco di Forio, Franco Regine, ha dato il via alla competizione, con la prima mossa sulla scacchiera. Il primo cittadino, nonostante fosse poco esperto di scacchi, ha espresso l’apprezzamento per le abilità che il tipo di gioco richiede: intelligenza, capacità di concentrazione, memoria, strategia, pazienza.Le partite multiple si sono svolte con gli sfidanti. Concentratissimi. La competizione straordinaria ha visto il maestro Collutis spostarsi in sequenza dall’uno all’altro tavolo, muovendo i suoi scacchi bianchi con velocità e disinvoltura sfidando in simultanea i 17 partecipanti. Circa due ore di gioco sono bastate a Duilio Collutis per sconfiggere 17 partecipanti patteggiando con Pietro Conte e Sebastiano Impagliazzo. Risultati secondi e pari merito nella competizione. Primo classificato il dottor Carlo Lombardi, riscuotendo congratulazioni dai partecipanti e dallo stesso Collutis. A Lombardi consegnata la targa d’argento da Franco Regine e dal presidente Colucci. Madrina dell’evento è stata la giornalista Lucia Manna, con il compito di ricordare la figura dell’enologo Salvatore D’Ambra. Un Memorial per il dott. In scienze agrarie, che ha avuto il merito di portare, con i suoi vini doc, Ischia in giro per il mondo. In un breve ma efficace discorso, Lucia Manna ha sottolineato tutti i meriti di Salvatore D’Ambra, “che non solo ha contribuito con i suoi fratelli a sviluppare l’impresa vitivinicola familiare, ma è stato l’artefice, negli anni ’60, della vinificazione separata delle uve di alcuni vitigni autoctoni dell’isola, operando un deciso ammodernamento nella produzione dei vini ischitani. E’ stato lui a ottenere, per un vino del meridione, la gloria della prima certificazione D.O.C. che fu anche la seconda in tutta Italia. Oltre che alla memoria di Salvatore D’Ambra, è stata attribuita una targa anche a suo figlio Andrea, che secondo sempre la Manna “è stato l’erede di un’azienda , e di una tradizione che porta avanti con orgoglio e competenza, tanto che il suo libro, Storia del vino dell’isola d’Ischia, ha vinto il Premio Domenico Rea. Ad Andrea D’Ambra va riconosciuto il merito di aver traghettato l’azienda fino al punto in cui siamo, prelevandola nel momento piu’ difficile per essa” .Tra il pubblico intervenuto, il direttore del Golfo, Domenico Di Meglio, e la professoressa Della Pietra che ha fatto gli onori di casa durante l’aperitivo con cui si è piacevolmente chiusa la manifestazione.Sebbene qualcuno abbia definito gli scacchi lo sport più violento del mondo, alla sfida di domenica tutti i partecipanti hanno sfoggiato un comportamento esemplare, in cui spiccavano compostezza, rispetto reciproco e sincera ammirazione per la bravura altrui: quello che, in due parole, si chiama fair play .
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